Semestre filtro - Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, - quiz estratto dal libro "Quiz di Biologia" di Francesco Serafini e Valentina Toni
BIOLOGIA
UNITÀ DIDATTICA 4 - I meccanismi cellulari di trasmissione e controllo dei caratteri selvatici e mutati
U.D. 4.2 (Secondo la ripartizione del Syllabus di Francesco Serafini e Valentina Toni) - Gli alleli: Omozigosi, eterozigosi ed eterozigosi composta. Dominanza e recessività. Genotipo e fenotipo. Le leggi di Mendel. I caratteri singoli, la segregazione, l’assortimento indipendente. Dominanza incompleta e codominanza. Alleli multipli (poliallelia, sistema AB0 dei gruppi sanguigni). La pleiotropia. Epistasi (rapporti mendeliani atipici). Associazione completa e incompleta. Mappe fisiche e genetiche.
1. In genetica mendeliana, quale affermazione distingue correttamente GENOTIPO e FENOTIPO?
Quiz 1 – Risposta C
Il genotipo indica l’assetto allelico di un individuo per uno o più loci, cioè quali varianti genetiche possiede. Il fenotipo è invece ciò che si osserva o si misura: un carattere morfologico, biochimico o fisiologico. L’aspetto decisivo è che il fenotipo non dipende soltanto dal genotipo, ma anche dall’ambiente, dalle interazioni tra geni e dai meccanismi di regolazione dell’espressione (inclusi fenomeni epigenetici). Per questo motivo, lo stesso genotipo può corrispondere a fenotipi diversi in condizioni ambientali differenti.
Perché le altre risposte sono errate:
A: Confusione concettuale: il genotipo non è ciò che si osserva, e il fenotipo non descrive il solo DNA non codificante.
B: Inverte le definizioni: la sequenza nucleotidica appartiene al livello genotipico/genomico, non a quello fenotipico.
D: Il genotipo delle cellule somatiche è generalmente stabile nel tempo (salvo mutazioni), mentre il fenotipo può cambiare con età, dieta, stato ormonale e ambiente.
E: Non sono sinonimi: indicano due livelli diversi di descrizione biologica (genetico vs osservabile).



