Semestre Filtro delle facoltà di Medicina, Odontoiatria e Vetrinaria
Primo appello del 20 novembre 2025
FISICA
DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA
1. A una molla orizzontale (di massa trascurabile) è attaccato un cubetto di legno di massa m = 7 kg che oscilla con un periodo di π/3 secondi. Quanto vale il coefficiente k della molla in unità SI?
A) 252π
B) 126
C) 28
D) 252
E) 4
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Risposta corretta D) 252.
Per un oscillatore massa–molla il periodo di oscillazione è definito dalla relazione T = 2π√(m/k). Da qui ricaviamo:
k = 4π2 m / T2
Sostituendo i dati: m = 7 kg e T = π/3 s, risulta T2 = π2/9. Allora:
k = 4π2 · 7 / (π2/9) = 4 · 7 · 9 = 252 N/m
Il valore di k in unità SI (N/m) è quindi 252.
Analisi delle risposte errate
- A) 252π: compare un fattore π in più che non deve esserci. Il π2 si semplifica esattamente nel calcolo tra numeratore e denominatore.
- B) 126: è metà del valore corretto, come se fosse stato omesso il fattore 2 o 9 nella formula.
- C) 28: troppo piccolo; non deriva da una manipolazione corretta della formula del periodo.
- E) 4: completamente incompatibile con i dati e con la dipendenza k ∝ m/T2.
2. L’indice di rifrazione di un mezzo dipende dalla sua costante dielettrica ε e dalla sua permeabilità magnetica μ, secondo la legge:
A) n = 1/(εμ)
B) n = ε/μ
C) n = √(εμ)
D) n = εμ
E) n = 1/√(εμ)
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Risposta corretta C) n = √(εμ).
Dalle equazioni di Maxwell si ricava che La velocità della luce v in un mezzo è

L’indice di rifrazione n è definito come , dove c è la velocità della luce nel vuoto

Per un mezzo, la relazione è

Se ε e μ sono considerate la costante dielettrica relativa εr e la permeabilità magnetica relativa μr del mezzo (o se si assume cheε0 e μ0 siano incorporate in ε e μ per semplicità del quiz, la forma più comune e accettata in questo contesto è
scritto nei nel testo: n = √(εμ)
3. Un condotto cilindrico orizzontale di raggio R e lunghezza L è percorso da un fluido viscoso, con portata Q, in regime di moto laminare. In queste condizioni viene misurata tra i capi del condotto una caduta di pressione ΔP. Se, a parità delle altre condizioni, vengono raddoppiati sia il raggio che la lunghezza del condotto, la quantità ΔP:
A) Diventa il doppio
B) Diventa un ottavo
C) Resta invariata
D) Diventa un quarto
E) Diventa il quadruplo
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Risposta corretta B) Diventa un ottavo.
In moto laminare per un fluido viscoso in un cilindro, la legge di Poiseuille dà:
Q = (π R4 / (8 η L)) · ΔP
A portata Q e viscosità η fissate, si ha ΔP ∝ L / R4. Se raddoppiamo il raggio R → 2R e la lunghezza L → 2L, otteniamo:
ΔPnuova ∝ (2L) / (2R)4 = (2L) / (16 R4) = (1/8) · (L / R4)
Quindi la caduta di pressione diventa un ottavo di quella iniziale.
4. Facendo uso dei multipli e dei sottomultipli, si può affermare che:
A) 10−9 km = 1 dm
B) 10−9 km = 1 nm
C) 10−9 km = 1 µm
D) 10−9 km = 1 mm
E) 10−9 km = 1 cm
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Risposta corretta C) 10−9 km = 1 µm.
Si parte dalla definizione di chilometro: 1 km = 103 m. Quindi:
10−9 km = 10−9 · 103 m = 10−6 m
Per definizione, 1 micrometro (µm) è proprio 10−6 m. Quindi 10−9 km corrisponde a 1 µm.
5. Applicando una forza uguale a due corpi diversi, i due corpi acquistano:
A) la stessa accelerazione
B) quesito senza soluzione univoca o corretta
C) accelerazioni direttamente proporzionali alle masse
D) la stessa velocità
E) accelerazioni inversamente proporzionali alle masse
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Risposta corretta E) accelerazioni inversamente proporzionali alle masse.
Dalla seconda legge di Newton, F = m · a, si ricava l’accelerazione come:
a = F / m
Se la stessa forza F viene applicata a due corpi di massa diversa, le accelerazioni sono tanto maggiori quanto più piccola è la massa: a ∝ 1/m. Quindi le accelerazioni sono inversamente proporzionali alle masse.
6. Un fluido si definisce incompressibile:
A) Quando al suo interno, a parità di altezza, la pressione non dipende dalla posizione
B) Quando la sua densità non dipende dalla temperatura
C) Quando la sua densità rimane costante anche se sottoposto a variazioni di pressione
D) Quando per esso vale il principio di conservazione dell’energia cinetica
E) Quando il suo coefficiente di viscosità è trascurabile.
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Risposta corretta C) Quando la sua densità rimane costante anche se sottoposto a variazioni di pressione.
Un fluido si dice incompressibile quando le sue variazioni di volume in risposta a variazioni di pressione sono trascurabili. Equivalentemente, la sua densità ρ può essere considerata costante anche se la pressione cambia.
Analisi delle risposte errate
- A) pressione non dipende dalla posizione, a parità di altezza: descrive piuttosto una situazione di equilibrio idrostatico in un fluido, non la sua incomprimibilità.
- B) densità non dipende dalla temperatura: riguarda l’espansione termica, non la comprimibilità per variazione di pressione.
- D) vale il principio di conservazione dell’energia cinetica: non è una proprietà definitoria per i fluidi; l’energia cinetica può essere convertita in altre forme.
- E) coefficiente di viscosità trascurabile: descrive un fluido ideale privo di viscosità, non incompressibile. Sono due proprietà indipendenti.
7. Una zattera di legno (densità del legno: 0,8 g/cm3) che ha una base quadrata di lato 4 m e altezza 50 cm, galleggia sull’acqua. Quale percentuale dell’altezza totale della zattera è immersa in acqua?
A) 10%
B) 80%
C) 50%
D) Nessuna delle risposte proposte è corretta.
E) 20%
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Risposta corretta B) 80%.
Una zattera galleggiante è in equilibrio quando il peso della zattera è uguale alla spinta di Archimede. Questo porta alla condizione:
ρlegno Vtot · g = ρacqua · Vimm · g
Da cui:

La densità del legno è 0,8 g/cm3, quella dell’acqua ≈ 1 g/cm3. Quindi:
Vimm / Vtot ≈ 0,8
Il volume immerso (e quindi l’altezza immersa) è circa l’80% del totale.
8. Indicando con [M] una quantità che ha le dimensioni di una massa, con [L] una quantità che ha le dimensioni di una lunghezza e con [T] una quantità che ha le dimensioni di un tempo, che dimensioni ha una forza?
A) [M][L][T]−1
B) [M][L]2[T]−2
C) [L][T]−2
D) [M][L][T]
E) [M][L][T]−2
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Risposta corretta E) [M][L][T]−2.
Dalla seconda legge di Newton, F = m a. L’accelerazione a ha dimensioni [L][T]−2, la massa m ha dimensioni [M]. Quindi:
[F] = [M] · [L][T]−2 = [M][L][T]−2
Queste sono le dimensioni fondamentali di una forza.
9. Le potenze utilizzate dai seguenti elettrodomestici sono:
● P (ferro da stiro) = 1 kW
● P (televisore) = 150 W
● P (lavatrice) = 2,5 kW
● P (forno elettrico) = 1500 W
Se vengono collegati alla rete domestica (220 V), quale degli elettrodomestici è attraversato da una corrente di intensità maggiore?
A) Il ferro da stiro
B) Il forno elettrico
C) La lavatrice
D) Il televisore
E) Sono attraversati tutti dalla stessa corrente
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Risposta corretta C) La lavatrice.
Questo quiz era già uscito nel test di ammissione del 6 settembre 2016 (VEDI).
Viene qui riproposto come domanda d’esame sollevando dubbi sui quiz dell’esame universitario 2025.
Per un utilizzatore collegato a una tensione V, la corrente assorbita è I = P/V. A parità di tensione (220 V), l’elettrodomestico con maggiore potenza assorbe anche la corrente più grande.
- Ferro da stiro: P = 1000 W ⇒ I ≈ 1000/220 ≈ 4,5 A
- Televisore: P = 150 W ⇒ I ≈ 0,68 A
- Lavatrice: P = 2500 W ⇒ I ≈ 11,4 A
- Forno elettrico: P = 1500 W ⇒ I ≈ 6,8 A
La corrente più intensa è quindi quella della lavatrice.
10. Secondo la teoria cinetica dei gas, se la temperatura delle molecole di un gas triplica allora:
A) Non è possibile rispondere se non si conoscono le pressioni iniziale e finale del gas
B) Non è possibile rispondere se non si conosce la temperatura iniziale del gas
C) L’energia cinetica media delle molecole raddoppia
D) L’energia cinetica media delle molecole triplica
E) L’energia cinetica media delle molecole diventa 9 volte maggiore di quella iniziale
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Risposta corretta D) L’energia cinetica media delle molecole triplica.
La teoria cinetica dei gas stabilisce che l’energia cinetica media di traslazione di una molecola è proporzionale alla temperatura assoluta T:

Se T triplica (T → 3T), anche l’energia cinetica media triplica:
![]()
11. Il moto di un punto materiale in cui sono costanti la curvatura della traiettoria e la velocità scalare è un moto:
A) uniformemente accelerato
B) elicoidale
C) armonico
D) quesito senza soluzione univoca o corretta.
E) circolare uniforme
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Risposta corretta E) circolare uniforme.
La curvatura di una traiettoria è inversamente proporzionale al raggio di curvatura R. Se la curvatura è costante e non nulla, la traiettoria è un arco di circonferenza con raggio costante. Se inoltre la velocità scalare è costante, il moto è un moto circolare uniforme.
12. Quale di queste quantità fisiche NON viene trasportata da un’onda acustica che si propaga in un mezzo materiale:
A) Informazione
B) Potenza
C) Quantità di moto
D) Massa
E) Energia
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Risposta corretta D) Massa.
Un’onda acustica è un’onda meccanica che si propaga tramite compressioni e rarefazioni del mezzo. Essa trasporta energia, quindi anche una potenza, e veicola naturalmente informazione (ad esempio, la modulazione del suono). Trasporta anche quantità di moto. Non comporta però un trasporto netto di massa: le particelle del mezzo oscillano attorno alla loro posizione di equilibrio ma non si spostano globalmente da un punto all’altro.
In generale le onde non trasportano mai massa, ma energia.
Analisi delle risposte errate
- A) Informazione: il suono è un mezzo tipico per trasmettere informazione (parole, segnali, ecc.).
- B) Potenza: l’energia che attraversa un’area nell’unità di tempo definisce una potenza trasportata dall’onda.
- C) Quantità di moto: le onde possono esercitare una pressione acustica e quindi trasmettere quantità di moto al mezzo o agli oggetti.
- E) Energia: è una proprietà fondamentale delle onde: senza trasporto di energia, non parleremmo di un’onda propagante.
13. Dette rispettivamente T1 e T2 la temperatura della sorgente fredda e della sorgente calda, in un ciclo di Carnot il rendimento:
A) vale 1 − T1/T2, con T1 e T2 espresse in gradi centigradi.
B) vale 1 − T2/T1, con le temperature espresse in K.
C) è maggiore di 1.
D) è un numero negativo.
E) vale 1 − T1/T2, con le temperature espresse in K.
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Risposta corretta E) vale 1 − T1/T2, con le temperature espresse in K.
Per una macchina di Carnot che opera tra una sorgente calda a temperatura T2 e una sorgente fredda a temperatura T1, il rendimento teorico massimo è:
η = 1 − T1/T2
dove T1 e T2 devono essere espresse in Kelvin, non in gradi Celsius. Poiché T2 > T1, il rendimento è compreso tra 0 e 1.
Analisi delle risposte errate
- A) … espresse in gradi centigradi: usare i gradi Celsius porta a risultati matematicamente e fisicamente scorretti, specie se le temperature sono vicine o sotto lo zero.
- B) 1 − T2/T1: con T2 > T1 si otterrebbe un rendimento negativo, privo di significato per una macchina termica.
- C) è maggiore di 1: nessuna macchina termica può avere rendimento superiore al 100%; la macchina di Carnot rappresenta il limite massimo ed è sempre < 1.
- D) è un numero negativo: il rendimento è, per definizione, il rapporto tra lavoro utile e energia assorbita, quindi è un numero compreso tra 0 e 1.
14. La velocità di propagazione delle onde elettromagnetiche:
A) 350.209 km/s
B) è costante
C) dipende dall’indice di rifrazione del mezzo in cui viaggiano
D) nessuna delle risposte precedenti è corretta
E) dipende dalla frequenza dell’onda
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Risposta corretta C) dipende dall’indice di rifrazione del mezzo in cui viaggiano.
Nel vuoto le onde elettromagnetiche si propagano alla velocità c ≈ 3 · 108 m/s. In un mezzo materiale, la velocità è:
v = c / n
dove n è l’indice di rifrazione del mezzo. La velocità dipende quindi dal mezzo attraversato (tramite n). Nei mezzi non fortemente dispersivi si può considerare v indipendente dalla frequenza dell’onda.
Per la teoria della relatività la luce possiede la massima velocità possibile. Quando un raggio di luce passa dal vuoto (o dall’aria) ad un mezzo trasparente più denso (acqua o vetro) la sua velocità diminuisce. In quel mezzo però questo nuovo valore di velocità è comunque il più alto che possa essere raggiunto.
Nella spiegazione del precedente quiz n.2 si può trovare un dettaglio di approfondimento.
Analisi delle risposte errate
- A) 350.209 km/s: è un valore numerico approssimato e non universale; inoltre la velocità dipende dal mezzo, non è sempre questa cifra.
- B) è costante: è costante solo nel vuoto (valore c), ma in generale cambia da mezzo a mezzo.
- D) nessuna delle risposte precedenti è corretta: in realtà la risposta C descrive correttamente la dipendenza fondamentale.
- E) dipende dalla frequenza dell’onda: la dipendenza principale è dal mezzo (da n). In molti problemi elementari si assume il mezzo non dispersivo, quindi v non dipende dalla frequenza.
15. Qual è la differenza di potenziale tra due punti all’interno di un conduttore isolato caricato con carica di 10 nC e di capacità 5 nF?
A) 0 V
B) 2 mV
C) 50 mV
D) 10 mV
E) 2 V
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Risposta corretta A) 0 V.
Il cuore (nascosto)della domanda sta nella descrizione del sistema: “all’interno di un conduttore isolato”. Questo in fisica significa che abbiamo un “pezzo” di materiale conduttore, ad esempio un cubo di ferro pieno. Se lo carichiamo avviene che le cariche si posizionano tutte sulla superficie esterna perchè si respingono e cercano di andare il più lontano possibile una dall’altra. La massima lontananza si realizza andando sulla superficie esterna del cubo.
All’interno del cubo non ci saranno cariche e di conseguenza in tutta la regione interna non ci sarà campo elettrico. Tutto il materiale interno si troverà allo stesso potenziale elettrico.
Presi due generici punti (dico generici perché non vengono spedificati) all’interno del materiale, questi avranno lo stesso potenziale; in altre parole la differenza di potenziale sarà nulla.
Questo quesito, se dato in pasto all’ intelligenza artificiale fornisce una risposta “allucinata”. Infatti l’AI non conosce le leggi fisiche nel loro significato reale, è solo capace di applicare formule partendo da dati noti. In questo modo i dati forniti sulla carica (10 nC) e sulla capacità (5 nF), inutili al fine del problema, inducono l’uso della legge C = Q/V che definisce la capacità dei condensatori; questa viene usata nella forma ΔV = Q/C. Il nostro sistema fisico però non è un condensatore.

DOMANDE A CON MODALITA’ A COMPLETAMENTO
16. Il lavoro meccanico di una forza è definito come il prodotto …… tra il vettore forza e il vettore spostamento.
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Completamento mancante: SCALARE
La frase completa diventa: “Il lavoro meccanico di una forza è definito come il prodotto scalare tra il vettore forza e il vettore spostamento”. Per una forza costante F e uno spostamento s, il lavoro si scrive infatti:
![]()
dove θ è l’angolo tra i due vettori. Questo tipo di prodotto tra vettori che restituisce una grandezza scalare (non un vettore), è appunto il prodotto scalare.
In alcuni testi più formali si parla anche di “prodotto interno” tra vettori; tuttavia, nel linguaggio standard della fisica di base la parola corretta e attesa in un quiz è SCALARE.
17. Una carica elettrica in movimento genera un campo elettromagnetico in cui i vettori campo elettrico e campo magnetico sono sempre …… l’uno rispetto all’altro.
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Completamento mancante: ORTOGONALI (accettabile anche PERPENDICOLARI)
In un’onda elettromagnetica che si propaga nel vuoto (o in un mezzo omogeneo), i vettori campo elettrico E e campo magnetico B sono tra loro sempre tra di loro perpendicolari, cioè ortogonali, e risultano entrambi perpendicolari alla direzione di propagazione dell’onda.
Dovremmo scartare la soluzione “NORMALI”, se venisse proposta, perché in fisica e in geometria questo termine risulta riferito soltanto ad un piano o a una superficie.
18. L’energia di un fotone è direttamente proporzionale alla sua ……
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Completamento mancante: FREQUENZA
Per un fotone vale la relazione di Planck:
E = h·ν
dove E è l’energia del fotone, h è la costante di Planck e ν (o f) è la sua frequenza. L’energia è quindi direttamente proporzionale alla frequenza e, di conseguenza, inversamente proporzionale alla lunghezza d’onda (E = hc/λ).
Perciò, come parola da inserire nella frase, la scelta corretta è FREQUENZA.
19. Una carica elettrica entra in una regione di spazio, dove è presente un campo magnetico uniforme, con velocità ortogonale alla direzione del campo. La carica descriverà un’orbita ……
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Completamento mancante: CIRCOLARE
Se una carica entra in un campo magnetico uniforme con velocità perpendicolare alle linee di campo, la forza di Lorentz ha modulo costante ed è sempre perpendicolare alla velocità e svolge il ruolo fi forza centripeta nel moto. Questo è esattamente il caso del moto circolare uniforme.
20. Quando un pendolo viene sollecitato da una forza esterna comincia ad oscillare. Le sue oscillazioni però si smorzano rapidamente al cessare della forza esterna. Ciò avviene perché sul pendolo agiscono forze di tipo ……
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Completamento mancante: DISSIPATIVO (accettabile anche DISSIPATIVE come aggettivo riferito alle forze)
La frase completa diventa: “… perché sul pendolo agiscono forze di tipo dissipativo”. Un’oscillazione che si smorza nel tempo è un’oscillazione smorzata, nella quale parte dell’energia meccanica viene trasformata in altre forme (tipicamente calore) a causa di forze come l’attrito con l’aria o gli attriti nei vincoli.
DISSIPATIVO/DISSIPATIVE: una forza dissipativa è una forza non conservativa che ruba energia meccanica al sistema trasformandola in calore; per questo l’ampiezza delle oscillazioni diminuisce nel tempo.
Espressioni come forze “di attrito” descrivono il tipo concreto di forze, ma il termine più generale e corretto da inserire come parola singola è DISSIPATIVO, riferito alla natura delle forze che smorzano il moto. Inoltre “di attrito” sarebbero due distinte parole e violerebbero le regole imposte per le risposte.
21. Se un oggetto è posto tra il centro e il fuoco di una lente convergente, si otterrà un’immagine …… e ingrandita.
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Completamento mancante: REALE
Nel linguaggio classico dell’ottica geometrica, per una lente convergente si indicano con F il fuoco e con C il “centro” inteso come centro di curvatura, posto alla distanza 2F dalla lente. Dire che l’oggetto è “tra il centro e il fuoco” significa quindi che è posto tra C (2F) e F.
In questo intervallo (oggetto tra C e F) la lente forma un’immagine:
- reale (si può raccogliere su uno schermo);
- capovolta rispetto all’oggetto;
- ingrandita, perché si forma al di là di C (oltre 2F).
Per questo, completare la frase con “immagine REALE e ingrandita” è corretto se con “centro” si intende il centro di curvatura della lente.
Se invece per “centro della lente” si intendesse il centro fisico della lente (cioè il punto in cui è disegnata la lente stessa), la frase “tra il centro e il fuoco” descriverebbe un oggetto posto tra la lente e il fuoco. In quel caso, la lente convergente formerebbe un’immagine virtuale, diritta e ingrandita dalla stessa parte dell’oggetto. Ma questa non è l’interpretazione usuale nei problemi di ottica da manuale, dove “centro” indica il punto C = 2F.
Riteniamo che la formulazione del quesito originale sia comunque insidiosa.
22. In una trasformazione isocora la variazione di energia interna ΔU coincide con il …… scambiato dal sistema.
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Completamento mancante: CALORE
Una trasformazione isocora avviene a volume costante. A volume costante il lavoro di espansione/compressione è nullo: W = 0. La prima legge della termodinamica si scrive:
ΔU = Q − W
e diventa, in condizioni isocore:
ΔU = Q
dove Q è il calore scambiato dal sistema con l’ambiente. Per questo diciamo che, in una trasformazione isocora, la variazione di energia interna coincide con il calore scambiato (con il segno convenzionale corretto).
23. Un’onda sonora di frequenza f si propaga in un mezzo con velocità v. la sua lunghezza d’onda λ vale ……
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Completamento mancante: V/F
Per qualunque onda periodica vale la relazione fondamentale:
v = λ f
da cui, isolando λ:
λ = v / f
La lunghezza d’onda è quindi il rapporto tra la velocità di propagazione e la frequenza. Nel contesto del quesito, la forma più compatta e naturale da inserire nella lacuna è proprio << V/F >>.
24. In fisica ondulatoria, la frequenza f è calcolata come l’inverso del …… di un’onda.
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Completamento mancante: PERIODO
Per un moto o un fenomeno periodico, il periodo T è il tempo necessario a compiere una oscillazione completa. La frequenza f è il numero di oscillazioni per secondo e vale:
f = 1 / T
Quindi la frequenza è l’inverso del periodo. La parola corretta da inserire nella frase è proprio PERIODO (eventuali locuzioni come “tempo di un’oscillazione” descrivono lo stesso concetto, ma sono più lunghe e meno adatte a un completamento a singola parola).
25. Una sferetta di cera di massa 20 g correndo su un piano privo d’attrito con velocità costante di 2 m/sec urta, rimanendo attaccata, una sfera di acciaio di massa 40 g. Dopo l’urto le due sfere procedono insieme alla velocità di …… m/sec.
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Completamento mancante: 2/3 (accettabili anche 0,67 e 0,667…)
Si tratta di un urto completamente anelastico: le due sfere rimangono attaccate e si muovono insieme dopo l’urto. In assenza di forze esterne orizzontali si conserva la quantità di moto:
Numericamente 2/3 ≈ 0,67 m/s; sono dunque accettabili sia la forma 2/3 sia una forma decimale come 0,67 (o 0,667). Valori troppo arrotondati, come 0,5 m/s o 0,7 m/s, diventano invece discutibili in un quiz con correzione automatica.
26. Per convertire una pressione da Pascal (Pa) a nanoPascal (nPa), si moltiplica il valore in Pascal per 10 elevato alla potenza di ……
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Completamento mancante: 9 oppure +9
Il prefisso nano- indica 10−9. Quindi:
- 1 nPa = 10−9 Pa
- 1 Pa = 109 nPa
Per convertire da Pascal a nanoPascal bisogna quindi moltiplicare il valore in Pa per 109. La potenza da inserire nella lacuna è dunque 9, non −9 (−9 sarebbe corretto se si convertisse da nPa a Pa).
27. Per un fluido con densità ρ = 1000 kg/m³ e g = 9,81 m/s² su un’altezza di 5 m, la pressione manometrica sul fondo vale …… Pa.
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Completamento mancante: 49050 (accettabile anche 4,9·104 che si potrebbe scrivere nelle caselle del modulo 4,9×104)
La pressione idrostatica (o manometrica) a profondità h in un fluido è:
p = ρ g h
Sostituendo i valori: ρ = 1000 kg/m³, g = 9,81 m/s², h = 5 m:
p = 1000 · 9,81 · 5 = 49 050 Pa
Questo valore si può anche esprimere come circa 4,9 · 104 Pa. Entrambe le forme sono numericamente equivalenti e accettabili.
28. In un condotto orizzontale scorre un fluido di densità ρ = 10³ kg/m³ che, ai fini della domanda, può essere considerato ideale; la portata è Q = 100 cm³/s. Nel punto 1 la sezione del condotto è S₁ = 1 cm², mentre nel punto 2 la sezione è S₂ = 2 cm². Quanto è la differenza di pressione P₂ – P₁, espressa in N/m²? ……
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Completamento mancante: 375
Usiamo la continuità e l’equazione di Bernoulli per fluido ideale in condotto orizzontale.
- Portata: Q = 100 cm³/s = 100 · 10−6 m³/s = 1·10−4 m³/s.
- Sezione 1: S₁ = 1 cm² = 10−4 m² ⇒ v₁ = Q/S₁ = (1·10−4)/(10−4) = 1 m/s.
- Sezione 2: S₂ = 2 cm² = 2·10−4 m² ⇒ v₂ = Q/S₂ = (1·10−4)/(2·10−4) = 0,5 m/s.
Bernoulli (stessa quota):
Da cui:
Poiché v₁ > v₂, la pressione è maggiore nel tratto più lento (punto 2), perciò P₂ − P₁ risulta positiva e pari a 375 N/m².
29. In un mm³ di sangue sono disciolti 4 µg di una certa proteina. In un litro di sangue saranno disciolti …… g di quella proteina.
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Completamento mancante: 4
1 litro = 1000 cm³. Poiché 1 cm³ = 1000 mm³, in 1 L ci sono:
1 L = 1000 cm³ = 1000 · 1000 mm³ = 106 mm³
Se in ogni mm³ ci sono 4 µg di proteina, in un litro avremo:
massa totale = 4 µg/mm³ · 106 mm³ = 4 · 106 µg
Poiché 1 g = 106 µg, segue:
4 · 106 µg = 4 g
La risposta corretta da inserire è dunque 4 (unità di misura “g” è già data nel testo).
30. La legge che stabilisce che la tensione è proporzionale alla corrente attraverso un conduttore, con una costante di proporzionalità chiamata …… , è conosciuta come legge di Ohm.
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Completamento mancante: RESISTENZA
La legge di Ohm, nella sua forma più semplice, afferma che:
V = R I
dove V è la tensione, I la corrente e R la resistenza elettrica del conduttore. La resistenza è quindi la costante di proporzionalità tra tensione e corrente.
La parola da inserire è dunque RESISTENZA (oppure RESISTENZA ELETTRICA se si volesse essere più espliciti, ma il quiz richiede una sola parola).
31. Due conduttori uguali di resistenza 1000 Ohm sono posti in parallelo e il loro complesso è posto in serie con un conduttore di resistenza 500 Ohm. La resistenza totale del collegamento è …… Ohm.
CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISPOSTA
Completamento mancante: 1000
Per prima cosa calcoliamo la resistenza equivalente dei due resistori da 1000 Ω in parallelo:
1/Rpar = 1/1000 + 1/1000 = 2/1000 ⇒ Rpar = 1000/2 = 500 Ω
Questa resistenza equivalente di 500 Ω è poi in serie con il resistore da 500 Ω:
Rtot = Rpar + 500 Ω = 500 Ω + 500 Ω = 1000 Ω
La resistenza totale del collegamento risulta quindi 1000 Ohm.
SYLLABUS 2025 – RIFERIMENTO DEI QUIZ
| Unità didattica 1. Introduzione ai metodi della fisica (impegno didattico valutato in CFU= 0.25) Interpretare elementi di base di matematica e fisica (grafici e formule). Risolvere operazioni tra vettori; eseguire conversioni tra unità di misura: |
|
| 1.1 Notazione scientifica; |
|
| 1.2 Grandezze fisiche, dimensione ed unità di misura, Sistema Internazionale delle unità di misura. Conversioni tra unità di misura e stima dell’ordine di grandezza. Grandezze estensive ed intensive. Grandezze scalari e vettoriali. |
QUIZ 4 QUIZ 8 QUIZ 26 QUIZ 29 |
| 1.3 Equazioni con variabili che rappresentano grandezze fisiche; |
|
| 1.4 Funzioni trigonometriche elementari; grafici; concetto di derivata ed integrale. |
|
| 1.5 Vettori: definizione, componenti, operazioni (esempi: somma, differenza, prodotto scalare e prodotto vettoriale). |
QUIZ 16 |
| Unità didattica 2. Meccanica (impegno didattico valutato in CFU= 1.5) Descrivere e interpretare elementi di meccanica. Risolvere problemi ed esercizi numerici relativi alla meccanica: |
|
| 2.1 Cinematica del punto materiale: definizione di posizione e spostamento nel tempo. Concetto di traiettoria e legge oraria. Distinzione tra velocità media e velocità istantanea, tra accelerazione media e accelerazione istantanea. Studio dei moti rettilinei e curvilinei, con esempi significativi: moto rettilineo uniforme, moto uniformemente accelerato, caduta libera, moto parabolico. Descrizione qualitativa del moto circolare uniforme e del concetto di accelerazione centripeta. Introduzione al moto armonico, utile per comprendere fenomeni periodici semplici. |
QUIZ 1 QUIZ 11 |
| 2.2 Dinamica del punto materiale: analisi delle interazioni tra corpi e formulazione dei tre principi della dinamica. Significato fisico del principio di inerzia e condizioni per l’equilibrio statico (prima legge). Legame tra forza risultante e accelerazione (seconda legge). Azione e reazione tra corpi in interazione (terza legge). Applicazione ai concetti di equilibrio traslazionale. Definizione di forza e principali esempi: forza peso, forza gravitazionale, forze di contatto e forza di attrito (statico e dinamico), tensione, forze elastiche e legge di Hooke per molle ideali. |
QUIZ 1 QUIZ 5 QUIZ 20 |
| 2.3 Lavoro ed energia: concetto di lavoro meccanico come effetto di una forza applicata su un corpo. Definizione di potenza e relazione con il lavoro svolto in un intervallo di tempo. Teorema dell’energia cinetica. Lavoro e confronto tra forze conservative e forze non conservative. Definizione di energia potenziale. Esempi: energia potenziale gravitazionale ed energia potenziale elastica. Energia meccanica come somma di energia cinetica ed energia potenziale. Teorema di conservazione dell’energia meccanica nei sistemi ideali. |
QUIZ 16 |
| 2.4 Quantità di moto: introduzione al concetto di quantità di moto e di impulso. Legame tra impulso e variazione della quantità di moto. Principio di conservazione della quantità di moto nei sistemi isolati. Applicazioni agli urti in una dimensione, con distinzione tra urti elastici e anelastici. |
QUIZ 25 |
| 2.5 Sistemi di corpi: definizione di centro di massa e descrizione del suo moto, legge di Hooke generalizzata, modulo di Young e carico di rottura dei materiali. |
|
| Unità didattica 3. Meccanica dei fluidi (impegno didattico valutato in CFU= 1) Descrivere e interpretare elementi di meccanica dei fluidi. Correlare i principi della fluidodinamica con i flussi, resistenze e pressioni fisiologiche nei sistemi biologici. Risolvere problemi ed esercizi numerici relativi alla meccanica dei fluidi: |
|
| 3.1 Stati di aggregazione della materia: caratteristiche fondamentali dei fluidi rispetto ai solidi. Definizione di pressione e densità, e loro ruolo nel comportamento statico e dinamico dei fluidi. |
QUIZ 6 |
| 3.2 Leggi dell’idrostatica: legge di Stevino per la pressione nei liquidi in funzione della profondità; principio di Pascal per la trasmissione della pressione nei fluidi incomprimibili; principio di Archimede per la spinta che un fluido esercita su un corpo immerso. Analisi delle condizioni di galleggiamento. Strumenti e metodi per la misura della pressione (esperimento di Torricelli, manometro). |
QUIZ 7 QUIZ 27 |
| 3.3 Fluidi in movimento (idrodinamica): concetti di flusso e portata, distinzione tra moto stazionario e turbolento, con attenzione particolare al moto laminare. Equazione di continuità e conservazione della massa nei fluidi ideali. Teorema di Bernoulli e sua interpretazione in termini di conservazione dell’energia meccanica. Teorema di Torricelli. Applicazioni a situazioni fisiologiche (stenosi e aneurisma). |
QUIZ 1 QUIZ 3 QUIZ 28 |
| 3.4 Fluidi reali e viscosità: analisi del moto laminare, profilo parabolico della velocità, concetto di gradiente di velocità. Legge di Poiseuille e resistenze idrauliche in serie e in parallelo. |
QUIZ 3 |
| 3.5 Fenomeni di superficie: tensione superficiale e suoi effetti su piccole quantità di liquido. Fenomeni di capillarità e comportamento delle interfacce fluide, sia piane che curve. Pressione di curvatura e sua descrizione qualitativa mediante la legge di Laplace, con riferimento ai fenomeni osservabili in contesti biologici (ad esempio nei polmoni o nei capillari sanguigni). |
|
| Unità didattica 4. Onde meccaniche (impegno didattico valutato in CFU= 0.5) Descrivere ed interpretare elementi di onde meccaniche. Correlare i fenomeni ondulatori in ambito acustico. Risolvere problemi ed esercizi numerici relativi alle onde meccaniche: |
|
| 4.1 Onde meccaniche: introduzione alla natura delle onde meccaniche come fenomeni di propagazione di energia e perturbazione attraverso un mezzo materiale. Concetto di oscillatore armonico come modello base di generazione di onde. Definizione di frequenza, periodo, pulsazione e lunghezza d’onda. Velocità di propagazione delle onde e relazione tra i parametri ondulatori. Equazione di propagazione per onde armoniche semplici. Descrizione del vettore d’onda. Esempi di onde monodimensionali: onde trasversali su una corda e onde longitudinali, come quelle sonore nei fluidi. |
QUIZ 23 QUIZ 24 |
| 4.2 Principi di sovrapposizione e interferenza: sovrapposizione lineare di onde armoniche e formazione di interferenze costruttive e distruttive. Onde stazionarie: condizioni di formazione e significato fisico. |
|
| 4.3 Energia trasportata dalle onde: concetto di energia associata a un’onda meccanica. Potenza trasportata da un’onda in un mezzo elastico. Intensità dell’onda come quantità fisica misurabile, legata all’energia trasportata per unità di area e di tempo. |
QUIZ 12 |
| 4.4 Onde acustiche: propagazione del suono nei diversi mezzi materiali, con particolare attenzione alla velocità del suono in aria e in altri materiali. Relazione tra intensità acustica e percezione sonora. Definizione di livello di intensità sonora in decibel. Concetto di soglia uditiva e limiti di udibilità dell’orecchio umano. |
QUIZ 12 QUIZ 23 |
| 4.5 Effetto Doppler: descrizione qualitativa e interpretazione del cambiamento apparente della frequenza percepita in funzione del moto relativo tra sorgente e osservatore. |
|
| Unità didattica 5. Termodinamica (impegno didattico valutato in CFU= 1) Descrivere ed interpretare elementi di termodinamica. Risolvere problemi ed esercizi numerici relativi alla termodinamica: |
|
| 5.1 Concetti fondamentali: definizione di sistema e ambiente. Variabili termodinamiche (pressione, volume, temperatura) e stato termodinamico. Funzioni di stato. Temperatura e sue scale di misura. Caratteristiche dei gas ideali, legge dei gas perfetti, costante universale dei gas. Gas reali: concetto di temperatura critica e deviazioni dal comportamento ideale. Energia interna e interpretazione microscopica basata sulla teoria cinetica dei gas. |
QUIZ 10 |
| 5.2 Calore e capacità termica: scambi di energia sotto forma di calore. Definizione di capacità termica e calore specifico, con riferimento ai gas ideali. Fenomeni di cambiamento di stato fisico (fusione, evaporazione, condensazione), calore latente. Calorimetria e metodi sperimentali per la misura del calore scambiato. |
|
| 5.3 Meccanismi di trasmissione del calore: conduzione termica, convezione e irraggiamento. Flusso di calore. Emissione termica, legge di Wien e potenza irraggiata. Esempi di trasmissione del calore. |
|
| 5.4 Primo principio della termodinamica: definizione e significato fisico. Energia interna, calore e lavoro. Applicazione del primo principio alle trasformazioni termodinamiche. Trasformazioni reversibili e irreversibili. Trasformazioni canoniche nei gas ideali: isoterma, isocora, isobara, adiabatica, con confronto qualitativo dei comportamenti. |
QUIZ 22 |
| 5.5 Secondo principio della termodinamica: enunciati fondamentali e concetto di irreversibilità. Cicli termodinamici: definizione e funzionamento. Macchine termiche, rendimento, ciclo di Carnot. Entropia come funzione di stato, implicazioni macroscopiche e interpretazione statistica. Legame tra variazione dell’entropia e direzione naturale dei processi termodinamici. |
QUIZ 13 |
| Unità didattica 6. Elettricità e magnetismo (impegno didattico valutato in CFU= 1.25) Descrivere e interpretare elementi di elettricità e magnetismo. Risolvere problemi ed esercizi numerici relativi agli elementi di elettricità e magnetismo: |
|
| 6.1 Carica elettrica e interazioni: proprietà fondamentali della carica elettrica, unità di misura, conservazione della carica. Interazione tra cariche puntiformi e legge di Coulomb. Definizione di campo elettrico e rappresentazione tramite linee di forza. Campo generato da una carica puntiforme o da una distribuzione di più cariche puntiformi. Moto di una carica in un campo elettrico uniforme. |
|
| 6.2 Legge di Gauss: flusso del campo elettrico attraverso una superficie chiusa. Applicazioni a distribuzioni simmetriche di carica: sfera conduttrice, piano uniformemente carico, filo carico in equilibrio elettrostatico. |
|
| 6.3 Energia e potenziale elettrico: energia potenziale associata a una distribuzione di cariche. Definizione di potenziale elettrico e differenza di potenziale. Conservazione dell’energia per una carica in movimento in un campo elettrico. Dipolo elettrico e momento di dipolo. |
|
| 6.4 Conduttori e dielettrici (isolanti): fenomeni di induzione elettrostatica e fenomeni di polarizzazione |
|
| 6.5 Corrente elettrica: corrente continua, intensità di corrente, generatore elettrico e differenza di potenziale applicata. Conduzione nei conduttori ohmici. Leggi di Ohm, resistenza e resistività dei materiali. Potenza elettrica dissipata per effetto Joule. Combinazione di resistenze in serie e in parallelo. |
QUIZ 9 QUIZ 30 QUIZ 31 |
| 6.6 Capacità e condensatori: concetto di capacità elettrica. Capacità del condensatore piano, effetto della presenza di un dielettrico. Energia immagazzinata in un condensatore carico. Collegamenti di condensatori in serie e in parallelo. Carica e scarica di un condensatore nel tempo. |
QUIZ 15 |
| 6.7 Campo magnetico: origine del campo magnetico dalle correnti elettriche (Esperimento di Oerstedt). Forza di Lorentz su una carica in moto e su un filo percorso da corrente. Moto circolare di una carica elettrica in un campo magnetico uniforme. Momento torcente su una spira percorsa da corrente immersa in un campo magnetico uniforme. Momento di dipolo magnetico. |
QUIZ 19 |
| 6.8 Legge di Biot-Savart: contributo infinitesimo al campo magnetico generato da una corrente. Esempi: filo rettilineo, spira circolare, solenoide ideale. Distribuzione del campo e orientamento. |
|
| 6.9 Induzione elettromagnetica: variazione del flusso magnetico e generazione di forza elettromotrice. Legge di Faraday-Neumann-Lenz. Correnti indotte e loro verso. |
|
| 6.10 Applicazioni: potenziali di membrana cellulare, depolarizzazione e ri-polarizzazione delle membrane cellulari. |
|
| Unità didattica 7. Radiazioni elettromagnetiche (impegno didattico valutato in CFU= 0.5) Descrivere e interpretare elementi di radiazioni elettromagnetiche. Risolvere problemi numerici relativi agli elementi di radiazioni elettromagnetiche: |
|
| 7.1 Radiazione elettromagnetica: natura ondulatoria delle onde elettromagnetiche come combinazione di campi elettrici e magnetici oscillanti perpendicolari tra loro; caratteristiche fondamentali come lunghezza d’onda, frequenza, velocità di propagazione nel vuoto e nei mezzi materiali, ampiezza e intensità dell’onda. Relazione tra intensità dell’onda e quantità di energia trasportata. Unità di misura principali. |
QUIZ 2 QUIZ 14 QUIZ 17 |
| 7.2 Spettro della radiazione elettromagnetica: suddivisione dello spettro in regioni (onde radio, microonde, infrarosso, luce visibile, ultravioletto, raggi X, raggi gamma), ordine crescente di frequenza e decrescente di lunghezza d’onda. |
|
| 7.3 Quantizzazione dell’energia: concetto di fotone come quanto di energia associato alla radiazione; relazione tra energia del fotone e frequenza. Interpretazione dell’effetto fotoelettrico e implicazioni sulla natura quantistica della radiazione. Assorbimento selettivo dei fotoni da parte di molecole biologiche. |
QUIZ 18 |
| 7.4 Radioattività e decadimenti radioattivi: definizione di nucleo instabile, concetto di isotopi radioattivi. Tipi principali di decadimento (alfa, beta, gamma) e trasformazioni nucleari associate. |
|
| 7.5 Radiazioni ionizzanti e non ionizzanti: distinzione basata sull’energia trasportata dalla radiazione rispetto all’energia di ionizzazione degli atomi. Esempi di radiazioni non ionizzanti (onde radio, microonde, infrarosso) e ionizzanti (raggi X, raggi gamma). |
|
| 7.6 Ottica: leggi della riflessione e della rifrazione della luce, concetto di indice di rifrazione, fenomeno della dispersione. Proprietà delle lenti sottili: lenti convergenti e divergenti, formazione delle immagini reali e virtuali. Esempi: il microscopio. |
QUIZ 21 |




